Assistenziale

 

La zooantropologia assistenziale è molto simile alla più conosciuta pet therapy, definita anche come Interventi Assistiti dagli Animali, ma se ne discosta sia nei presupposti sia nel metodo utilizzato. Nella zooantropologia assistenziale si riconosce il valore di sostegno e co-terapeutico dell’incontro con l’alterità animale, tuttavia si fà una distinzione tra:

1) benefici generici o relativi al coinvolgimento e al senso di serenità e divertimento che in genere l’incontro con l’altro-di-specie produce;

2) benefici referenziali o contributi per il cambiamento che si rendono disponibili dalle specifiche “dimensioni di relazione” che vengono attivate nel corso della seduta.

 

 

Per quanto concerne i benefici generici si sottolinea l’importanza di preparare molto bene l’incontro, favorendo sia la valorizzazione sia la riconoscibilità dell’animale coinvolto in seduta nei suoi caratteri di alterità.

Per quanto concerne i benefici referenziali, vero contenuto co-terapeutico in quanto costruito sulle effettive esigenze di quella persona, è necessario conoscere i contributi che ogni dimensione di relazione rende disponibili e parimenti quali siano le controindicazioni di ciascuna dimensione di relazione.

 

 

Volendo fare qualche esempio tra le dimensioni di relazioni applicate abbiamo:

i) la dimensione epimeletica, basata su attività di cura e accudimento, utile per favorire decentramento, senso di autoefficacia, prosocialità;

ii) la dimensione ludica, basata su attività di gioco, tesa a favorire la psicomotricità, il buon umore, il senso di sicurezza;

iii) la dimensione esplorativa, basata su attività di osservazione e di ricerca, tesa a distogliere il soggetto da pensieri ossessivi e ansie o abbassare le tendenze egocentriche e narcisistiche;

iv) la dimensione estetica, basata su attività di apertura ed esercizio sensoriale, tesa a rilassare, ad abbassare tensioni e stress, a diminuire il senso di oppressione;

v) la dimensione comica, basata su attività ironiche e su rappresentazioni paradossali, tesa a facilitare la distensione e a supportare situazioni difficili come la reclusione o l’ospedalizzazione.